Aids journalism

Giugno 19, 2008

Aids: in Italia ci sono 40mila persone sieropositive che non sanno di esserlo“. Questo il titolo della quarta notizia pubblicata ier sera in homepage su corriere.it e imboscata alle 14.00 di oggi. Già, perché in Italia ci sono 50 e rotti milioni di persone che di Aids non vogliono sentir parlare, preferendo altro, tipo Asia Argento che limona un cane, stabile in taglio basso da almeno una settimana - e mica per colpa dei giornalisti: la colpa è della gente che fa o non fa click.


Ecce ancilla hominis

Giugno 17, 2008

“Io credo che uomo e donna siano diversi e abbiano ruoli diversi. Io amo il mio lavoro, mi interessa far carriera, credo nell’impegno politico. Ma non appena sarò fidanzata, ancor di più quando sarò sposata, farò quello che mi spetta, ossia mettermi in disparte e lasciare che l’uomo vada avanti.”


Apici

Giugno 10, 2008

Uno spezzone di un mio servizio è finito su blob. Fra domani e sabato sarò al Festival Lib[e]ri di Teramo - prevista pioggia - per presentare la famosa antologia e introdurre Camillo Langone. Non avessi fatto il ballerino in un bordello, dovrei considerarmi all’apice della mia carriera.


La vespa che non crede ai miracoli

Giugno 10, 2008

Stamattina un’auto non ha rispettato la precedenza e ha investito la vespa di mio padre. Al posto suo - di mio padre - c’ero io. Il botto è stato forte, la vespa s’è fatta parecchio male, io niente di niente: sai te come, son caduto in piedi. L’investitore, dopo aver bestemmiato, essersi scusato, ha detto di venire dalla Basilica del Santo; inutilmente, secondo lui, vi si sarebbe trattenuto a pregare in favore della coniuge gravemente malata. Avesse fatto a meno, vien da pensare, io non griderei al miracolo e la vespa di dolore.


Resistenza antirazzista

Giugno 4, 2008

Padova. Quartiere Arcella. 52.000 abitanti, un quinto dei quali stranieri - parlo dei regolari, la stima degli irregolari la lascio a voi se venite a farvi un giro. Il Questore ordina la chiusura di un bar gestito da una famiglia barese e frequentato notte e dì da nigeriani, secondo la questura troppi dei quali sarebbero clandestini, secondo chi avrebbe “chiamato la pulizia” tutti troppo rumorosi - molti dei quali, per rappresaglia, dalle 22.00 stanno smarmittanto e pompando r’n'b a milioni di watt sotto casa di chi avrebbe “chiamato la pulizia”. Danze e annessi scuotimenti di culi negri si sprecano, a beneficio di chi non ha “chiamato la pulizia”.


Qui Pontida

Giugno 3, 2008

Certe Asl provvedono gratuitamente alle cure ormonali per quanti - donne -  si sentano imprigionati in un corpo di uomo, salvo poi metterle in conto a me - incurabile veneto - imprigionato nel corpo di un italiano.


Italiani razzisti

Maggio 28, 2008

Per la Spagna (che ci ha una specie di scudo spaziale anti-negro), per il Sun (che a pagina tre scorda sempre la modella negra), per Amnesty International (che si sbatte pei diritti di bianchi e negri ma solo se partoriti) e ovviamente per Repubblica, “gli italiani sono razzisti”. Attendo un editoriale di Scalfari che spieghi da quando e perché.


La Roma intellettuale

Maggio 27, 2008

Le letterature son diventate tante. Come i popoli e le culture, numerose proprio, ma mai quanto le mucche che brucano davanti al centro Rai di Saxa Rubra, ove, bel bello, me ne sto a sfumacchiare sul tardo meriggio.
Almeno finché non squilla il telefono.
Amica: “Vieni a sentire erm Gibson?”
Io: “Chi?”
Amica: “erm Gibson.”

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Del sogno che sta notte facetti

Maggio 26, 2008

…quand’ecco che, nel bel mezzo del sogno che sta notte facetti, quattro donne dei quattro colori s’avvicinaron, o forse m’addentrai io coll’occhi dalle loro bande, a un dipresso stavan lì, o poco in là, come su na spiaggia, stese su sassi levigati da qualsivoglia sortilegio di tempo, mare e vento, e colà raccogliean li raggi…

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Al Galilei i colpevoli sono solo 31

Maggio 21, 2008

Ad Adria, città paese in cui sono nato, è successo questo. Quanto segue è stato spedito, con preghiera di pubblicazione, a il Gazzettino e al Resto del Carlino.

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Napoli, dove le zingare son più belle

Maggio 20, 2008

Napoli. Barra. Appuntamento con due consiglieri di quartiere del Pd e una torma di accaloratissime mamme indigene. Appena arriva la polizia si irrompe nel campo rom adiacente. Unici testimoni per la stampa io e un operatore indigeno. Cachinni, insulti, qualche bestemmia: la guerra fra poveri si combatte ancora a parole.

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In ogni tempo le tue vesti siano bianche

Maggio 17, 2008

Cara Lorena, quello che ti è successo mi ha fatto soffrire con te - soffro tuttora, benché tu abbia smesso di soffrire e io confidi che nei momenti della tua agonia qualcuno ti abbia presa per mano, inaspettatamente, aiutandoti ad affrontare quegli ultimi istanti di confusione e di dolore.

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Trans-portello

Maggio 1, 2008

Il Centro Francescano di Ascolto di Rovigo ha finalmente inaugurato uno sportello di ascolto per trans. Il Polesine ringrazia. Ronaldo in primis. San Francesco, per parte sua, si volta nella tomba.


Camera: buona la prima

Aprile 29, 2008

Molta gnocca e gran can can stamattina in piazza Monte Citorio. Le matricole, puntualissime, hanno fatto il pieno di omaggi. Mogli, figli e amanti al seguito, nuovi e vecchi onorevoli hanno baciato la ribalta, sorridendo a più non posso, nonostante la nebbia salisse lenta dietro a uno stuolo di camicie verdi soggiunte ad acclamare i propri beniamini.
Fra i primi a presentarsi Bitonci e Munerato – santi subito. La neo-eletta di Lendinara, in sobrio tailleur nero, era accompagnata dal marito - rimasto ad attenderla davanti alla Camera sigarette alla mano. Fra gli altri, si son lasciati coccolare dai curiosi il ciellino Vignali, tutto sbarbato, Boccuzzi, sempre più biondo, Martini, scollatissima, Lo Moro, con prole, Meloni, la ministra che noi tutti vorrem, Brunetta, con stangona, e, ovviamente Calearo, mai senza occhiali. Interdetti, Binetti e Pezzotta commentavano assieme la pacifica avanzata del nuovo. Che spettacolo! Di intellettuali, comunisti e altri musi lunghi neanche l’ombra. Vuoi vedere che è iniziata la terza Repubblica?


Non è un marciapiede per vecchi

Aprile 20, 2008

Roma. Anziana arranca al centro del marciapiede. Il giovane che guida gli imbottigliati sbuffa, borbotta, sbatte il tacco, schiarisce la voce. Invano; l’anziana non fa strada, almeno fino a quando il giovane non dice: “Signora, si se leva dar cazzo io vado a lavorà, così poi le pago la pensione.”